Come si affrontano le piaghe da decubito.

Tra le complicazioni più temute per chi è costretto a letto o in carrozzina per tempi lunghi ci sono le piaghe da decubito, che, se trascurate, possono arrivare a intaccare i tessuti sottocutanei, con conseguenze gravi, fino al decesso. «Le piaghe da decubito, o ulcere da pressione, sono lesioni cutanee che di solito si verificano in corrispondenza di una sporgenza ossea, nell’area di contatto della pelle con una superficie solida d’appoggio — spiega Nicola Ferrara, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria e direttore della scuola di specializzazione in geriatria dell’Università Federico II di Napoli —. All’inizio riguardano gli strati più esterni, della pelle, cioè epidermide e derma, ma se non si interviene possono raggiungere muscoli, cartilagine e ossa. Le ulcere si formano per una pressione prolungata sulla cute, con conseguente riduzione del flusso sanguigno e dell’ossigenazione locale, che può portare alla morte del tessuto (necrosi). Alla loro formazione può contribuire lo sfregamento sulle aree di appoggio, che rimuove lo strato corneo della pelle, rendendola più vulnerabile».

Fonte "Corriere.it".

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